"Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che Egli ama"

Carissimi responsabili della nostra amata Associazione,
il cammino liturgico ci porta a celebrare ancora una volta il Natale del Signore, la festa della sua Incarnazione, che ha rivelato all'uomo le caratteristiche del suo Dio: un Dio non distaccato dal suo popolo, che non ama guardare dalle nubi del cielo le sue sofferenze e abbandonarlo a se stesso; un Dio che non disdegna di assumere interamente l'umano, invitando l'uomo a diventare divino.


Dio assume ancora oggi la nostra umanità e invita tutti noi a fare altrettanto. Ci invita a non separare le ragioni della nostra fede dalla dimensione della nostra esistenza concreta, valorizzandola nella sua bellezza e facendoci carico dei suoi problemi, personali e comunitari. Ci invita a rendere ogni momento della nostra esistenza una lode gioiosa a Dio per le meraviglie del creato e della nostra vita, ma anche a prenderci carico di tutti i problemi che offuscano la sua immagine e ledono i diritti fondamentali della persona. Ci invita ad assumere su di noi le sofferenze del nostro territorio, che da mesi sta vivendo una grave carenza idrica e una diffusa situazione di insicurezza pubblica, ingenerando un grande senso di solitudine e isolamento e una conseguente sfiducia nelle istituzioni. Ci invita ad essere una Chiesa, una Azione Cattolica vicina alla gente, gente tra la gente.
Il Natale che celebriamo sia per noi l'occasione per essere sempre più noi stessi, pienamente umani, conformandoci all'immagine di Gesù, il Verbo fatto carne: solo così saremo pienamente divini.
Auguri a tutti!
Paolina Valeriano, don Sandro Guerrierio, don Carlo Lembo,
don Gabio Gallozzi, don Gennaro Petruccelli

Numero di Dicembre 2017

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